Piccoli movimenti

Te ne avevano parlato e tu avevi ascoltato attentamente facendo finta di capire. Avevi più volte immaginato come sarebbe cambiata la tua vita se fosse davvero successo. Avevi cercato di disegnare un volto e delle piccole mani. Ma l’immaginazione di chiunque è uno strumento limitato quando ti rendi conto che basta una mano appoggiata sulla pancia di tua moglie, la sensazione di un movimento che arriva dall’anticamera della vita, per distruggere tutto quello che conoscevi. Una distruzione positiva, l’araldo di un profondo cambiamento. Un uragano che ti costringe a fare i conti con tutto e con tutti e che si presenta con un piccolo, lieve, impercettibile movimento. Un fragile segno capace di toglierti il sonno, farti decidere immediatamente di cambiare posto alle tue chitarre, ai tuoi libri, ai tuoi dischi. Cose che mai prima d’ora avevi solo pensato di fare. Un lieve movimento che ti dice a chiare lettere: ci sono! E l’unica cosa che ti viene è pensare, con lo stomaco e non più con la testa, tenendo in mano un piccolo calzino bianco: ti aspetto!

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