Open space

Oggi ho da scrivere parecchio. Devo fare delle interviste e mi piace dare l’impressione che lo stia facendo da un piccolo ufficio, discreto, caldo e soprattutto silenzioso. Purtroppo queste caratteristiche mal si sposano col concetto moderno di open space, termine alla moda per indicare un gallinaio pensato fondamentalmente con uno scopo: risparmiare su porte e pareti.

– Pronto parlo con il dottor Ventura?
– Buongiorno, sono io ma non sono dottore. Con chi ho il piacere di parlare?
– Salve, sono Salvatore della rivista State Sobri Se Potete.
– Ma che onore! Conosco benissimo la sua rivista! La leggo tutti i mesi. Se le fa piacere mi chiami pure dottore, sa ormai mi sono abituato.
– Come preferisce, dottor Ventura. La chiamavo per quell’intervista…
– Ma certo, ma certo! A tale proposito volevo giusto dirle…
– (Galline fuori campo) MA NOOOOO! MA QUINDI HANNO ELIMINATO I FARIAS DA ICSFACTOR!
– Mi scusi dottor Ventura, non ho afferrato l’ultima parte della frase.
– Non si preoccupi. Dicevo, a proposito dell’intervista, avevo pensato che potremmo per esempio…
– (Galline fuori campo) MA LA MAIONCHI L’HAI VISTA COM’ERA CONCIATA?
– Ehm… Mi scusi ancora dottor Ventura. Io partirei subito con la prima domanda.
– Certo, partiamo pure, sono tutt’orecchi.
– Ecco, vorrei che mi raccontasse un po’ dei suoi inizi. Quando ha cominciato la sua attività?
– Allora, ho capito che avrei sfondato nel mondo dei cavolini di Bruxelles già nel millenovecent…
– (Galline fuori campo) CHE BELLA QUELLA BORSA DELLA TERRY!
– (Galline fuori campo) MA NOOO!
– (Galline fuori campo) MA SIII!
– (Galline fuori campo) MA DAIII!
– Mi scusi di nuovo dottor Ventura. Ma oggi c’è il mercato proprio di fronte al mio ufficio E SEMBRA DI STARCI PROPRIO IN MEZZO!
– (Galline fuori campo) HO COMPRATO UN VESTITINO ALLA GIULY TUTTO FATTO DI TULLE!
– (Galline fuori campo) MA NOOO!
– (Galline fuori campo) MA SIII!
– (Galline fuori campo) MA DAIII!
– Che fastidio signor Salvatore, non si riesce proprio a parlare, sembra che tutte quelle voci arrivino proprio da dentro il suo ufficio.
– Si, in effetti è uno strano gioco di risonanze ACUSTICHE CHE DANNO L’IMPRESSIONE DI TROVARSI IN MEZZO A PIAZZA GARIBALDI A NAPOLI, NON SO SE HA PRESENTE!
– Certo, certo, conosco benissimo. Ma per favore non urli, signor Salvatore, io la sento benissimo…
– Ha ragione dottor Ventura, mi scusi. Ma continuiamo. Passiamo alla seconda domanda. Che consigli darebbe a un giovane imprenditore deciso a seguire le sue orme?
– Questa è molto interessante. Bene prima di tutto dovrebbe pensare che….
– (Galline fuori campo) STASERA VADO A PRENDERE DELLE SCARPE TROPPO BELLE
– (Galline fuori campo) MA NOOO!
– (Galline fuori campo) MA SIII!
– (Galline fuori campo) MA DAIII!
– … In fondo sono queste le regole per iniziare.
– Molto bene, dottor Ventura, molto, ma molto interessante.
– Sono pronto per la terza domanda signor Salvatore, mi dica pure…
– Ecco, vorrei chiederle: quali grossi cambiamenti vede nel mercato dei cavolini nei prossimi anni?
– Guardi. Le confido una cosa che non ho mai detto a nessuno. Secondo me…
– (Galline fuori campo) .. E LUI Mi FA: MA SEI SCEMA? E IO GLI FACCIO: MA SCEMO SARAI TE!
– (Galline fuori campo) MA NOOO!
– (Galline fuori campo) MA SIII!
– (Galline fuori campo) MA DAIII!
– Direi di chiudere qui dottor Ventura. Poi se non le dispiace fra qualche giorno la richiamo, magari dopo le sei, possibilmente, QUANDO NON C’è IL MERCATO così possiamo chiacchierare con più tranquillità…
– Certo, certo signor Salvatore, certo. Ma mi dica la verità: lei non è in ufficio vero? Si trova in una cabina telefonica A PIAZZA GARIBALDI A NAPOLI, NON SO SE HA PRESENTE?
– No, dottor Ventura, purtroppo sono in ufficio. Glielo giuro. È solo uno strano, stramaledettissimo gioco di risonanze acustiche…

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