Estate 2016

Estate 2016, per non dimenticare

Cara Francesca,

alla mia età, di primavere ne ho contate parecchie e anche di estati. Ricordo quelle da adolescente e quelle da adulto. Quasi nulla di quelle da bambino. Probabilmente perché 40 anni fa, il concetto di estate in un paesino lucano di montagna era diverso anni luce da quello che intendiamo oggi. Ho passato vacanze belle e brutte, noiose e divertenti, ma credo che l’estate 2016 sia in assoluto la migliore. Ho ricevuto il dono di fare con te tante cose nuove e, poco importa se non ricordo le mie prime vacanze, perché la grande fortuna di guardare il tuo viso e i tuoi occhi increduli, divertiti, a volte impauriti, mi ha riempito l’anima di gioia e fatto sentire le tue emozioni.

Questa estate sei salita in bici per la prima volta. Ti ho sciolto i capelli per farti conoscere il vento e hai cominciato a salutare entusiasta tutte le persone che incontravamo.

Ho comprato una trombetta rumorosissima e l’hai suonata tutte le volte che avevi voglia di urlare di gioia. Quando ti ho fatta scendere hai cominciato a danzare intorno alla bici per risalire di nuovo e ricominciare a correre…

Questa estate hai giocato con la sabbia. Hai riempito e svuotato infinite volte il tuo secchiello. Hai sotterrato pietre, rami e occhiali da sole. Hai imparato a dire “quacqua” e hai capito che il mare è salato. Hai bagnato un dito fra le onde ed hai continuato ad assaggiarlo ridendo a crepapelle.

Questa estate hai indossato i braccioli e hai scoperto la bellezza di essere sospesi in acqua, di tuffarsi, sbattere i piedi e muoversi. Non hai mai avuto brividi e abbiamo scoperto insieme che sei un pesciolino instancabile.

Questa estate tuo nonno ti ha preso in braccio e ti ha portato a spasso per l’orto. Hai scoperto che le zucchine non crescono nel cellophane dell’Esselunga, ma sono coperte di terra e profumano. Proprio come i pomodori che hai addentato quasi fossero delle succose fette di anguria.

Questa estate hai fatto una scorpacciata di percoche e uva. Hai scoperto che i fichi ti fanno senso, ma sei golosissima di more. Le ho raccolte per te e dopo aver assaggiato la prima hai cominciato a indicarmi fra i rovi quelle più grandi da prendere.

Questa estate Pierluigi ha preso due polipi e tu li hai voluti toccare. Lo hai osservato incuriosita mentre li arricciava. Una parte del tuo dna è pugliese e questa ne è la prova…

Questa estate hai dormito sulla spiaggia. Hai mangiato pane ancora caldo e assaggiato il pesce appena pescato. Hai scoperto il gelato e la granita, hai imparato a chiamare i nonni e hai riconosciuto la bellezza di urlare la parola “mamma” con tutte le forze e le tonalità della tua voce.

Questa estate sei stata circondata dall’affetto della tua famiglia e hai scoperto che non sei e non sarai mai sola. Che il mondo è un posto bellissimo e che un tuo sorriso ha il potere di renderlo ancora più straordinario.

 

Tuo padre

One comment

  1. Che dire… questa é la vera essenza dell’AMORE incondizionato e infinito. Salvatore fai benissimo a mettere nero su bianco queste emozioni perché dopo potrai riviverle rileggendole. ❤❤❤

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