Benedette pr

– Ma ciaooo… ma che piacereee…
– (E mo’ questa chi è?) Ma ciaooo!
– Sono molto contenta di vederti!
– (Ma dai? Ma davvero?) Il piacere è tutto mio carissima…
– Temevo non venissi…
– (Anche io! Fino a un’ora fa non ne sapevo nulla, porca vacca! Questo pacco di conferenza me l’ha piazzato il mio caporedattore stronzo all’ultimo minuto.) Ma scherzi? Ma figurati se mancavo!
– Sai l’evento di oggi è davvero importante…
– (E ci credo… “Mortadella, quale futuro?” Cazzo se è importante!) Guarda non avrei rinunciato per niente al mondo, credimi!
– L’azienda ci teneva tanto ad avere un buon seguito di giornalisti e per noi è sempre una grande soddisfazione riuscire a comunicare questo concetto…
– (Ma porca miseria, come si chiama? Voglio vedere se il nome me lo chiede prima lei o prima io!) Guarda, sono riuscito a trovare un buco per venire, ma tu sai come sono i tempi nelle redazioni… sempre impiccati, sempre di corsa…
– Certo che lo so, ti capisco benissimo.. hem… scusa in questo momento mi sfugge il nome della tua testata…
– (Hahahahahah, me lo ha chiesto lei!) Ma come non ti ricordi… “State sobri se potete”!
– Ma che sbadata! Certo! “State sobri se potete”, come ho potuto non ricordare. E tu sei…
– … e io sono Salvatore
– Salvatore, ma certo! Piacere, io sono Deborah…
– Il piacere è tutto mio Deborah. (Minchia ma quando cazzo inizia sta roba. Fa un caldo tremendo… devo riuscire a svignarmela il prima possibile…)
– Fra poco si comincia Salvatore, aspettiamo giusto la mezz’ora accademica dei soliti ritardatari. Ma intanto mi piacerebbe farti conoscere il direttore marketing dell’azienda, il manager account in charge bidibin bidibò per il Veneto e il Nepal, il responsabile della stazione sciistica dove trascorre le ferie l’amministratore delegato e per finire… il magnific altissim purissim bellissim responsabile di osservazione diretta dei lavoratori praticanti…
– (Ma almeno uno che lavora, no?) Sono davvero onorato Deborah…
– Ci terrei tanto se potessi far loro un’intervista. Ho già le foto in alta nella cartella stampa.
– (Ma tu guarda come sbatte le ciglia e mostra la scollatura questa.) Ci provo Deborah, però non posso garantirti nulla. Comunque… beh un’intervista non si nega a nessuno…
– Dai si, si, si… vado a chiamarli subito! Tu intanto serviti pure, lì in fondo c’è il buffet… 

La graziosa signorina si lascia dietro un dolce profumo, “Eau de Pr” immagino, sventolato nell’aere dalla sua massa di capelli biondi e ricci. Corre con i suoi tacchi da 10 in mezzo alla sala e sorride a tutti tra uno scintillio di orecchini orientali e un frusciare sinuoso di camicette di seta. Poi ad un tratto si ferma. Lì in fondo c’è un altro giornalista. È il mio collega della rivista “Sobri mai”, lo punta da lontano, tira un sospiro e gli va incontro decisa.

– Ma ciaooo… ma che piacereee…
– (E mo questa chi è?) Pensa il mio sudato collega…

2 commenti


  1. //

    Ne ho vedute e sentite di pr appartenenti a quella specie. Un giorno, una mi ha invitato ad affondare nei ricordi, richiamando alla mia mente le scene che avevamo vissuto insieme durante il nostro ultimo viaggio di lavoro. Debbo riconoscere che quel tuffo nel passato mi fece un piacere immenso. Sai, nulla vale più della memoria e come diceva Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento: “Non sei fregato veramente finché hai una buona storia e qualcuno a cui raccontarla”. Beh, in quella occasione ho assaporato fino in fondo il significato, il senso di questa frase. Peccato che a quel viaggio, io, non ho mai partecipato. E forse… dico forse… neanche lei.
    Un salutone, Dino


  2. //

    Questa da sola meriterebbe un altro post! Hahahaha 😉

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